Martedì, 31 Marzo 2020

Migrare il sistema operativo su un disco SSD è probabilmente il miglior intervento che è possibile effettuare per ridare vita al personal computer godendo di performance nettamente migliori rispetto agli hard disk di tipo tradizionale.
A parte il costo dell'unità SSD, non c'è probabilmente alcun aggiornamento hardware capace di dare "una spinta" più incisiva al vostro sistema in termini prestazionali.
Lo spostamento del sistema operativo su un SSD è un'operazione delicata che, se effettuata in modo maldestro, può comportare la perdita di dati. Nel nostro precedente articolo Spostare Windows su SSD: come mettere il turbo al disco fisso, abbiamo illustrato i passaggi che consentono di raggiungere l'obiettivo in modo semplice e sicuro.

Nell'articolo Spostare Windows su SSD: come mettere il turbo al disco fisso abbiamo spiegato come creare una copia di backup del contenuto del disco di origine con Easeus Todo Backup, come preparare il disco SSD e come ottimizzarne il funzionamento disattivando la deframmentazione ed abilitando il comando TRIM.



Questa volta vi proponiamo un software che è stato concepito proprio con uno scopo ben preciso, quello di sveltire enormemente la procedura di migrazione riducendola a pochi clic.
Il programma in questione si chiama AOMEI Partition Assistant Home Edition, viene distribuito a titolo completamente gratuito ed èutilizzabile sia in ambito domestico che commerciale.

Partition Assistant è in primis un'applicazione in grado di facilitare la gestione delle partizioni presenti sui dischi fissi, indipendentemente dalla loro tipologia. Il programma, infatti, offre gli strumenti perridimensionare le partizioni, unirle, dividerle, crarle, eliminarle e formattarle. Una speciale funzione consente di trasferire direttamente, da una partizione all'altra, parte dello spazio libero. Se si dovesse realizzare di avere a disposizione poco spazio libero su una partizione mentre un'altra se ne dispone in abbondanza, basterà ricorrere al comando Allocazione spazio libero.

 

 

 

 

Il programma consente anche di creare una copia esatta del contenuto di una partizione o di un intero disco: ciò che è interessante evidenziare è che Partition Assistant rende possibile non soltanto la copia dei dati verso un disco uguale o più capiente ma permette anche il viceversa ossia il trasferimento delle informazioni verso un supporto meno capiente. In altre parole, non è necessario servirsi di un disco di destinazione che sia di dimensioni maggiori di quello d'origine: l'hard disk sul quale ci si accinge ad avviare la copia può avere anche una capienza inferiore a patto che, ovviamente, sia sufficiente ad accogliere tutti i dati.
Si tratta, questa, di una caratteristica importante perché dà modo ad esempio di migrare verso dischi SSD, molto più veloci rispetto agli hard disk tradizionali ma solitamente meno capienti.

Migrare da un hard disk ad un disco SSD meno capiente

Prima di effettuare la migrazione verso un disco SSD o comunque un nuovo hard disk, è sempre bene accertarsi di avere a disposizione una copia di backup aggiornata dell'intero contenuto del disco di partenza.
È necessario accertarsi, poi, del quantitativo di spazio occupato dai dati sul disco di origine e della capienza del disco SSD di destinazione. Si supponga che il disco SSD acquistato abbia una capienza massima di 120 GB. Se il disco di origine ha una capienza di 500 GB ma occupati sono solo 100 MB, con Partition Assistant si potrà comunque effettuare la migrazione.
Se, invece, sul disco di origine sono conservati 250 GB di dati, si dovrà necessariamente fare spazio rimuovendo almeno 140 GB: è ovviamente necessario disporre di un backup integro salvato altrove.



Spostare il sistema operativo su un disco SSD

Concentriamoci su quella che è, molto probabilmente, una delle funzionalità più utili di Partition Assistant ossia la procedura guidata che consente di migrare il sistema operativo su SSD. Per accedervi, una volta installato Partition Assistant, basta fare clic sul comando Migrare OS in SSD o HDD, posto nella colonna di sinistra del programma.

 

Per procedere, basterà fare clic su Successivo:

Dalla finestra successiva, bisognerà scegliere il disco SSD sul quale migrare il sistema operativo (la stessa procedura può essere utilizzata per spostare Windows su un nuovo hard disk di tipo tradizionale). Partition Assistant richiede di indicare il disco ove vi sia sufficiente spazio indicato come non allocato: sarà in questa zona che il programma provvederà a creare una partizione ed a copiare il sistema operativo dal disco di origine. Qualora sul disco di destinazione non vi fosse spazio non allocato, si dovrà preventivamente cancellare le partizioni già presenti (perdendo tutti i dati in esse memorizzati) in modo da fare spazio per la migrazione del sistema operativo.

Cliccando ancora su Successivo, Partition Assistant richiede di impostare la struttura, a livello di partizioni, che dovrà avere il disco di destinazione (nel nostro caso, SSD). Con il colore verde scuro, Partition Assistant evidenzia il quantitativo di spazio che sarà occupato dai dati provenienti dal disco di origine. Nel caso in cui si volessero creare più partizioni sul disco SSD o comunque sul supporto di destinazione, basterà agire sulle "maniglie" poste all'inizio ed alla fine del rettangolo orizzontale:

Agendo sulla seconda maniglia, evidenziata con il piccolo circoletto, e trascinando verso sinistra, si farà spazio (spazio non allocato) per una nuova partizione immediatamente dopo quella in cui verrà migrato il sistema operativo.

 

 

Viceversa, agendo sulla maniglia a sinistra del riquadro orizzontale e trascinando verso destra, lo spazio allocato sarà posto all'inizio dell'unità di destinazione. Cliccando su Successivo quindi sul pulsanteFinito, Partition Assistant tornerà alla finestra principale. Per avviare la copia dei dati dall'hard disk di origine a quello di destinazione migrando il sistema operativo installato, è necessario cliccare sul pulsante Applicare (il primo a partire da sinistra) della barra degli strumenti:

La finestra "Operazioni sospese, il programma è pronto per procedere. Confermare le seguenti operazioni" riassume ciò che sta per accadere.

Facendo clic su Procedere, Partition Assistant mostrerà il seguente messaggio d'avviso:

Per iniziare il trasferimento dati, il sistema dovrà essere necessariamente riavviato nel cosiddetto "PreOS Mode". Si tratta di un ambiente di lavoro, realizzato dagli sviluppatori di Partition Assistant che viene caricato in fase di boot prima dell'ingresso in Windows:

Dopo aver fatto clic su , al successivo riavvio del sistema, non appena apparirà la schermata in figuranon bisognerà premere alcun tasto. Lo spostamento di Windows su SSD o su un nuovo hard disk di tipo tradizionale inizierà dopo pochi secondi:

Allineamento del disco SSD

La procedura di "allineamento" del disco SSD è essenziale per garantire prestazioni ottimali e longevità. La chiave di volta per ottenere un allineamento ottimale consiste nel saltare il primo blocco fisico che è solitamente chiamato "erase block size": si tratta della dimensione minima del blocco dati sul quale interviene il controller del disco quando sposta le informazioni.
Se non si conosce il valore dell'"erase block size" (un'ottima idea potrebbe essere quella di verificarlo attingendo ai dati tecnici dell'unità SSD, pubblicati sul sito del produttore ufficiale), è prassi indicare 1024 KB. Si tratta di un valore generalmente "sicuro" perché superiore a tutti gli "erase block size" dei dischi SSD in commercio.

Per intervenire sull'allineamento dell'unità SSD con Partition Assistant, è sufficiente riavviare il sistema, accedere al programma, fare clic con il tasto destro del mouse sull'unità SSD, selezionare la voceAvanzato quindi il comando Allineamento partizione.
Nel caso in cui si desideri optare per un valore di 1024 KB, basterà selezionare 1024 sector dal menù a tendina.

Maggiori informazioni sull'allineamento sono disponibili anche sul sito di AOMEI, a questo indirizzo.

Al termine dell'operazione, il suggerimento è quello di spegnere il computer, disconnettere il disco di origine e collegare, al suo posto, il nuovo hard disk.

Il sistema operativo dovrebbe così avviarsi regolarmente dal nuovo disco SSD.

AOMEI Partition Assistant Home
Downloadaomeisoftware.com
Compatibile con: Windows 2000, XP, Windows Vista, Windows 7, Windows 8
Licenza: freeware (consentito sia uso domestico che commerciale)

 

fonte: http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Spostare-il-sistema-operativo-su-un-disco-SSD-con-AOMEI-Partition-Assistant_9593

Windows 10 consentirà di tornare sui propri passi a tutti coloro che preferiranno abbandonare il nuovo sistema operativo Microsoft a favore di Windows 7 e Windows 8.1.
La procedura che permette di disinstallare Windows 10 e tornare a Windows 7 o Windows 8.1 è per la prima volta integrata direttamente nel sistema operativo ed accessibile dall'icona Aggiornamento e sicurezza della nuova finestra delle impostazioni.

Utilizzando la funzione Torna a Windows 7 o Torna a Windows 8.1, Windows 10 verrà automaticamente disinstallato pur conservando tutti i file personali dell'utente (si consiglia comunque, a titolo precauzionale, di effettuare un backup completo del sistema).

 

Lo strumento che permette di disinstallare Windows 10 e tornare ad una precedente versione di Windows sarà unicamente a disposizione di coloro che effettueranno od hanno effettuato un aggiornamento a Windows 10 da Windows 7 o Windows 8.1.

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La procedura che permette di disinstallare Windows 10 e tornare ad una precedente release di Windows sarà comunque utilizzabile entro 30 giorni dall'avvenuto aggiornamento.
I file relativi alla precedente installazione di Windows (Windows 7 o Windows 8.1) vengono infatti conservati nella cartellaC:Windows.old.

Nel caso in cui si fossero eliminati i file della cartella C:Windows.old, ad esempio ricorrendo all'utilità Pulizia disco (la cui presenza, così come in passato, è stata confermata anche in Windows 10), nella sezione Aggiornamento e sicurezza delle impostazioni del sistema operativo non sarà possibile servirsi della procedura di disinstallazione di Windows 10.

Per verificare rapidamente quanto spazio occupa la precedente installazione di Windows (cartellaC:Windows.old), si potrà:
- Digitare Pulizia disco nella casella Ricerca in Windows e nel Web di Windows 10
- Fare clic sul pulsante Pulizia file di sistema
- Spuntando la casella Installazione di Windows precedenti quindi cliccando su OK si elimineranno i file relativi alla precedente installazione di Windows (Windows 7 o Windows 8.1) recuperando di fatto prezioso spazio su disco (soprattutto nel caso in cui Windows 10 sia stato installato su un'unità SSD) ma di fatto impedendo un'eventuale successiva disinstallazione di Windows 10.

 

 

Disinstallare Windows 10 e tornare a Windows 7 o Windows 8.1

Nel caso in cui si fosse già ripulito il sistema dai file relativi alla precedente installazione di Windows oppure fossero ormai trascorsi 30 giorni dall'aggiornamento, Windows 10 non sarà disinstallabile usando la procedura integrata nel sistema.

Disinstallare Windows 10 e tornare a Windows 7 o Windows 8.1

Utilizzando la procedura di disinstallazione di Windows 10 accessibile dalle impostazioni (digitareImpostazioni nella casella Ricerca in Windows e nel Web quindi cliccando su Aggiornamento e sicurezza:
- non si perderà alcun file personale (documenti, foto, file personali,...)
- si perderanno però tutte le impostazioni personalizzate applicate dopo l'aggiornamento insieme con tutti i programmi installati ad update effettuato
- nel caso in cui si utilizzasse un account utente locale, si dovrà effettuare il login sul sistema adoperando la vecchia password (quella precedentemente usata in Windows 7 od in Windows 8.1)

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Per tornare a Windows 7 o Windows 8.1 da Windows 10 è sufficiente accedere alle impostazioni del sistema operativo, cliccare sull'icona Aggiornamento e sicurezza, fare clic su Ripristino quindi selezionare Per iniziare in corrispondenza di Torna a Windows 8.1 oppure Torna a Windows 7.

 

Disinstallare Windows 10 e reinstallare Windows 7 o Windows 8.1

Qualora la procedura per la disinstallazione di Windows 10 ed il ripristino di una precedente versione di Windows non fosse utilizzabile, si potrà sempre reinstallare di sana pianta Windows 7 o Windows 8.1.

Purtroppo, nel caso di Windows 7, Microsoft ha eliminato dai server di Digital River le immagini ISO delle varie edizioni del sistema operativo (Windows 7 ISO download: tanto rumor per nulla?) mentre per quanto riguarda Windows 8.1 è possibile scaricare un file ISO, utilizzabile per generare un supporto d'installazione compatibile anche con i codici Product Key rilasciati dagli OEM: Come creare il disco installazione di Windows 8.1.
Per produrre il file ISO, a seconda dell'edizione di Windows 8.1 di proprio interesse, è possibile utilizzare la comoda utilità gratuita Windows Installation Media Creation Tool.

Dopo aver generato il file ISO del supporto d'installazione di Windows 8.1 con l'utility Windows Installation Media Creation Tool, si potrà reinstallare il sistema operativo, sovrascrivendo il contenuto del disco fisso previo inserimento del codice Product Key associato alla propria licenza d'uso.

 

Il codice Product Key, nel caso di sistemi OEM, è riportato sull'etichetta adesiva applicata sul sistema (notebook o desktop) oppure, sui dispositivi più recenti, è memorizzato in UEFI (il successore del tradizionale BIOS).
Per recuperare il Product Key sui sistemi UEFI basta seguire le indicazioni riportate nell'articolo Trovare Product key Windows 8 e 8.1 nel BIOS UEFI.

Windows 10: le nuove funzionalità reset e refresh

Dal 29 luglio 2015, Microsoft inizierà a proporre – a tutti i possessori di una regolare licenza di Windows 7 o di Windows 8.1 – l'aggiornamento gratuito a Windows 10.
Si tratta, com'è noto, di un'opportunità alla quale gli utenti possono aderire solo ed esclusivamente entro il primo anno dalla data di pubblicazione della versione definitiva di Windows 10 (quindi, presumibilmente, fino al 29 luglio 2016):

Aggiornare Windows 7 e Windows 8.1 a Windows 10 o bloccare la notifica
Come far apparire l'icona per l'aggiornamento a Windows 10

Se, entro il primo mese di utilizzo di Windows 10 se ne sarà soddisfatti, non si potrà più accedere alla procedura di disinstallazione del sistema operativo con il conseguente ripristino di Windows 7 o di Windows 8.1 ma si potrà comunque, in caso di problemi, riportarlo ad uno stato sicuramente funzionante.

Con Windows 10, infatti, Microsoft ha provveduto ad ottimizzare il già migliorato meccanismo di gestione delle immagini di sistema. I tecnici dell'azienda di Redmond hanno infatti ulteriormente ritoccato le funzionalità refresh e reset portate al debutto in Windows 8.1.
Refresh consente di ripristinare la funzionalità di Windows 10 senza perdere impostazioni, personalizzazioni, documenti e buona parte dei programmi installati; il reset, invece, permette di riportare il sistema operativo al momento in cui si trovava all'atto dell'installazione (e quindi della prima configurazione) oppure recuperare il contenuto di una precedente immagine del sistema.

Nell'articolo Windows 10 e Windows 8.1: ripristino del sistema a confronto abbiamo evidenziato le principali novità relative alle funzioni Reset e refresh di Windows 10.

fonte: http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Disinstallare-Windows-10-e-tornare-a-Windows-7-o-Windows-81_12423


Avete appena aggiornato il vostro PC con l’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft? Se siete anche voi passati alla versione aggiornata di Windows vi sarete accorti che la connessione ad internet è molto più lenta rispetto a prima (quando utilizzavate Windows 8.1 o Windows 7), questo non è dato dal fatto che il nuovissimo Windows 10 non funzioni bene o nelle sue prime versioni sia pieno di Bug, anzi è una nuova funzionalità (più o meno utile) introdotta con questa versione.

Windows 10 ha una nova metodologia per la gestione degli aggiornamenti (che ricordiamo in questa versione non sono disabilitatili dall’utente) per rendere più veloce il download dei file di aggiornamento utilizza un sistema del tutto simile allo scambio dati Peer to Peer (per fare un esempio la stessa tecnica utilizzata da programmi come il famoso eMule) e rende il nostro computer un “server” per la diffusione degli aggiornamenti verso gli altri utenti.

La tecnologia sviluppata ha sicuramente moltissimi vantaggi (pensiamo ai server intasati per il rilascio di una nuova versione del sistema operativo come è successo più volte ad Apple e il suo iOS) ma in un paese come l’Italia dove la larghezza di banda non ci contraddistingue… tutto questo potrebbe rallentare la normale navigazione internet dell’utente.

E’ possibile disabilitare questa funzione, che Microsoft ha ribattezzato “aggiornamenti da più postazioni“, sulla nostra macchina client? La risposta è SI, vediamo un questa breve guida tutti i vari passaggi per disabilitare questo servizio:

Disabilitare gli “Aggiornamenti da più postazioni:

1) Accedete al desktop di Windows 10 e premete sul logo di Windows in basso a sinistra
2) Si aprirà il nuovo menu di Windows 10 (che unisce il classico menu di Windows 7 al meno classico di Windows 8.1)

3) Fate Click in basso a sinistra sul bottone Impostazioni

4) Si aprirà la nuova pagina per gestire le impostazioni di Windows 10 con tutte le funzioni raccolte in macro gruppi

5) Premete sull’ultima voce Aggiornamento e Sicurezza

6) Apparirà la schermata per gestire gli aggiornamenti di Windows (modificare le impostazioni, schedulazioni, etc…)

7) Premete nel centro della pagina su Opzioni Avanzate

8) Nella nuova pagina di configurazione premiamo su Scegli come recapitare gli aggiornamenti

9) In questa pagina ci verrà spiegata come funziona la nuova tecnologia di Microsoft

10) Individuiamo il bottone ATTIVATO e mettiamo in posizione DISATTIVATO

In questo modo abbiamo disabilitato il Peer to Peer degli aggiornamenti, il nostro computer sarà sempre aggiornato ma non fungerà da server per ricondividere gli aggiornamenti verso altri utenti e la nostra banda internet tornerà nuovamente libera. Windows 10 internet lento? ora solo un ricordo.

fonte: http://www.mrwebbit.com/archivio/3481/windows-10-internet-lento-disabilitiamo-la-ricondivisione-degli-aggiornamenti.html

 
 
Questo è un MultiBoot USB è stato creato per non avere decine di CD, DVD e Chiavette ogni volta che bisogna fare un intervento

Il MultiBoot è grande circa 43GB e quindi può essere installato solo su una PenDrive almeno da 64GB!
Non è assolutamente possibile masterizzare la ISO nemmeno su un Blu Ray.

Qui sotto metterò la lista di tutte le Applicazioni e Sistemi Operativi che troverete all'avvio del Boot

Tools:

SuperGrubDisk2
SuperGrubDisk
Hardware Detection Tool (HDT)
Memtest 4.2
TestDisk / PhotoRec / LiloPwd
PloP Boot Manager
FreeDOS

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Antivirus:

AOSS - Alternate Operating System Scanner (Italiano)
AVG Rescue CD 2014 (Inglese)
Avira Antivir Rescue (Italiano)
BitDefender 64bit (Inglese)
Dr.Web 2014 (Inglese)
F-Secure (Inglese)
G-DATA 2012 (Inglese)
Kaspersky Rescue Disk 10 (Inglese)
Panda SafeDisk (Inglese)
VBA32 Rescue (Inglese)
Ubuntu MRT (Inglese)
Comodo Rescue Disk (Inglese)
Acronis Antimalware Scan CD (Inglese)
Anvi Rescue Disk (Inglese)
Microsoft Windows Defender 32bit (Inglese)
Microsoft Windows Defender 64bit (Inglese)

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Utility:

Floppy Windows 98 SE
Clonezilla (Italiano)
GParted Live (Italiano)
Hiren's Boot 15 (Inglese)
Offline NT Password (Inglese)
Ophcrack (Inglese)
Parted Magic (Italiano)
Partition Wizard (Inglese)
Redo Backup & Recovery (Inglese)
PING - Partimage Is Not Ghost (Inglese)
System Rescue CD (Inglese)
Trinity Rescue Kit (Inglese)
Ultimate Boot CD 5 (Inglese)
Macrium Reflect (Inglese)

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Linux:

Backtrack 5 KDE (Inglese Live - Multi Install - 32bit)
DSL Small Linux 4.11 RC2 (Inglese Live)
Fedora 20 KDE (Inglese Live - Multi Install - 32bit)
Inquisitor 3.1 Beta (Inglese Live)
Limp 2.5 (Inglese Live)
Nimblex 2010 (Inglese Live)
Puppy 5.2.8 (Inglese Live)
Phoronix Test Suite 2.4.1 (Inglese Live)
Slax 7.0.8 (Italiano Live)
xPUD (Italiano Live)
StartOS 5.1 (Inglese Live - Install - 32bit)
Mint 16 (Inglese Live - Multi Install - 32bit)
Kubuntu 14 (Inglese Live - Multi Install - 32bit)
Ubuntu 14 (Inglese Live - Multi Install - 32bit)
Linux Games 0.9.7 (Inglese Live)
Tails (Italiano Live)
Android (Multi Live/Install)


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Windows:

Windows XP Home SP3 (Italiano)
Windows XP Professional SP3 (Italiano)
Windows XP Professional SP2 x64 (Inglese + MUI Italiano)
Windows Vista SP2 AIO 8 in 1 (Italiano - 32/64bit) - (Business, HomeB, HomeP, Ultimate)
Windows Seven SP1 AIO 9 in 1 (Italiano - 32/64bit) - (Starter, HomeB, HomeP, Pro, Ultimate)
Windows 8.1 AIO 6 in 1 (Italiano - 32/64bit) - (Core, Pro, ProMC)
Windows PE (Italiano Live)
Windows Vista PE (Inglese Live)
Windows Seven PE (Italiano Live)
UBCD4WIN (Inglese Live)
Windows XP Hiren's Boot CD (Inglese Live)

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APPS:

Office 2010 Professional Plus (Italiano 32/64bit)
Office 2013 Professional Plus (Italiano 32/64bit)
7-Zip (Italiano 32/64bit)
UltraISO Premium (Italiano)

 

LINK PER SCARICARLO : http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=400795

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